Presenza

Questo spazio è dedicato a te. Che tu sia capitato qui per caso o perché ti è stato suggerito, questo sito sintetizza il mio intento di comunicare con te e di condividere  il mio percorso, di allieva e di professionista della relazione, che nell’aiuto dell’altro aiuta ed eleva se stessa a livelli di maggiore comprensione.

Da quando ho ricordi è presente in me, come in Te, quell’ intelligenza che sempre mi ha portato a superare, risolvere ed andare oltre i vari ostacoli che ho incontrato. Il mio patrimonio genetico è ricco di esperienze intelligenti, così come il tuo. Mi piace definire l’intelligenza, come la capacità di risolvere i problemi. Questa definizione l’ho ascoltata dal prof. Stefano Mancuso, professore di neurobiologia dell’Università di Firenze.

L’intelligenza quindi è innata ma è anche acquisita, ne siamo tutti dotati ma ce ne dimentichiamo, per poi farvi ritorno inaspettatamente. Perché lo scegliamo!  Si, perché la scelta di quell’intelligenza, non il punto di vista che ci ha condotto a quella situazione di cui vogliamo liberarci, spetta a noi,  a Te. La scelta di ricordare ciò che ti ha permesso di accedere a quell’intelligenza è qualcosa che conosci, qualcosa che è alla tua portata, uno stato in cui ti sei trovato già tante volte.

Forse in alcuni momenti hai toccato il fondo, probabilmente hai provato la sofferenza, hai subito abusi, delusioni, difficoltà nelle relazioni familiari e lavorative. La vita dell’essere umano è costellata di eventi dolorosi e traumatici. Ma come si fa a superare gli ostacoli che ci bloccano? Come possiamo fare chiarezza quando c’è la nebbia?  Come possiamo calmare la mente e il cuore e uscire dal disagio?

Mi piace richiamare un’immagine: io alla guida della mia auto mentre all’improvviso una fitta nebbia mi fa perdere visibilità. Istintivamente, anche solo per provare, attivo gli abbaglianti, lo so che non otterrò maggiore visibilità. Come posso fare chiarezza se illumino di più qualcosa che mi sta offuscando la vista? Esistono i fendinebbia, da fendere: rompere. I fendinebbia rompono la nebbia, la spaccano. Possiamo allora trasporre questa immagine simbolicamente al nostro comportamento. Dobbiamo rompere qualcosa, qualcosa che ha causato, il chip che ci ha portato a vivere quella esperienza.

Maggiore sarà lo sforzo di comprendere il fenomeno, maggiore sarà la resistenza che incontrerò perché l’esperienza che sto vivendo è niente altro che il frutto del software, dei miei schemi mentali che l’ hanno prodotta. Come avviene la rottura?

La rottura è la Tua scelta. La decisione di accogliere un Altro punto di vista, che in questo caso potrei essere io o quello di uno dei tanti Guru blasonati del momento (noi siamo soltanto facilitatori), ma di certo iniziare a fare ricerca interiore con qualsiasi mezzo si ha a disposizione, fa bene. È un inizio!

Dovrai innanzitutto accogliere l’idea che sei spaventato dal cambiamento e che probabilmente lo rifiuterai, incontrerai le tue resistenze e che è molto più facile ma utopistico che siano gli altri a doverlo fare, secondo ciò che tu ritieni sia giusto o sbagliato. L’essere umano ha dimenticato e ogni volta che prova quel senso di separazione e di solitudine dimentica la sua vera natura come figlio della Coscienza e dell’Intelligenza Superiori.

Quindi da dove iniziamo? Ecco, innanzitutto ognuno ha il suo tempo e il suo modo. Ti chiedo quindi di rispettarti e di fidarti di te stesso perché le risposte che cerchi risiedono in te. Ciò che conta è che tu riconosca il tuo bisogno di ascolto.

Osserva! L’osservazione è la prima fase di problem solving. Quando facilito i processi di problem solving svolgo un’analisi approfondita di tutti gli elementi che caratterizzano la Scena Attuale delle persone e delle aree personali e aziendali.  Mi pongo quindi in una posizione di osservatore esterno (di fatto lo sono ma puoi farlo anche tu se prendi le distanze) è quello che chiedo di fare a te nella tua vita rispetto a ciò che desideri cambiare. Noterai che verranno alla luce elementi che non avevi considerato, dettagli che a causa del tuo punto di vista troppo coinvolto emotivamente (la nebbia) come parte attiva, avevi smesso di considerare e hai iniziato a generalizzare convincendo te stesso che l’origine di quel problema sia insormontabile perché causato da fattori esterni a te.

Come ti fa sentire pensare che la tua vita sia in balia di fattori esterni? Da un lato avresti un colpevole per ogni cosa (liberazione), dall’ altro ti metteresti in un angolo come spettatore della tua vita e guardare il fim della tua vita, mai veramente tua.

Il malessere resta, il malessere è il tuo nonstante tu creda sia stato causato da fattori esterni da te.

Vogliamo cambiare insieme il tuo futuro?

Iniziamo!

Esercizio 1

Scegli un luogo che ti ispira e prendi un quaderno.

Rispondi alle seguenti domande:

  • La mia immagine esteriore mi soddisfa?
  • I pensieri che faccio come mi fanno sentire?
  • Come vanno le mie relazioni più strette (familiari)?
  • Sono soddisfatta/o del mio lavoro?
  • In che modo sto incidendo nella società?

Attraverso le risposte alle domande di cui sopra, individueremo le aree da correggere.

Scrivimi in privato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  Questo è un servizio gratuito!

Non ti verrà richiesto di lasciare i tuoi dati, né alcun compenso. È un atto di conoscenza reciproca e, spero, di fiducia reciproca. Tra me e Te.

I servizi di consulenza sono personalizzati e concordati di persona.

Ciao, e grazie per il tempo!